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Libreria ecumenica 1
Scritto da naked lunch
Categoria: Narrativa - Altro
Pubblicato il 19/06/2001, Ultima modifica il 19/06/2001
Codice testo: 9215 | Letto 3371 volte

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Se qualcuno vi chiedesse qual è il vostro giorno preferito, sono quasi sicuro che rispondereste: “il sabato”. Ma se almeno una domenica nella vita aveste assistito ad una delle conferenze che si tengono alla libreria ecumenica di Galleria Unione, sono quasi sicuro che la vostra risposta sarebbe diversa. Se siete troppo antipatici per avere degli amici con cui intrattenervi la domenica e siete troppo single per trascorrerla a fare sesso e chissenefrega, anche se siete persone regolari, senza problemi comportamentali e con una vita sociale sana, provate comunque, almeno una volta a visitare la Libreria Ecumenica una domenica pomeriggio qualsiasi.
Un violento odore d’incenso tenterà di sedurre il vostro apparato olfattivo già a diversi metri di distanza, voi seguitelo senza farvi domande, sarà incenso in grani, coni o bastoncini? Sarà ambra, sandalo o patchiouli? Perché a volte e nessuno oserebbe verbalizzarlo, è semplice piscio di gatto.
Una volta arrivati, vale la pena soffermarsi davanti alle vetrine del negozio, nel caso la polvere (ho motivo di credere puntualmente stipendiata, magari assunta con contratto di formazione) abbia mancato di adempiere al proprio dovere, lasciando brevi squarci di leggibilità sui testi esposti, potreste imbattervi in qualche curioso titolo: Come essere felici col pensiero positivo, La cartomanzia in 10 minuti, Lo yoga per tutti, Gli angeli ci aiutano, Il pendolo e la radiestesia, Osserva il tuo inconscio. Dalla sovrapposizione dei libri e dalla sovrapposizione della polvere sui libri stessi, ha luogo un interessante fenomeno di cut up e allora vi si potrà leggere Gli angeli ci aiutano 10 minuti (poi sono cazzi nostri), Osserva il tuo pendolo e via dicendo.
Entrate con disinvoltura avendo premura di spegnere il telefonino perché anche se fate parte della categoria degli antipatici, c’è sempre qualcuno che chiama nei momenti meno opportuni, anche uno che sbaglia numero potrebbe rovinare il vostro ingresso in quest’oasi di silenzio e pace. Un tappeto musicale, non di rado depressivo sovrastato da conversazioni bisbigliate, è tutta la vitalità che potete trovare in questo luogo.
Osservando le persone che parcheggiano lì come biciclette rubate e mollate a metà starda, avrete l’esatta percezione di essere capitati nel posto che meno di ogni altro ha a che fare con le sfilate di moda. Forse perché in qualche modo cercano il distacco dalla materialità o più semplicemente perché l’evoluzione interiore è direttamente proporzionale all’assenza totale di gusto ma gli habitué dei ritrovi new age, insieme alle professoresse di letteratura, sono in assoluto i peggio vestiti.
Se volete entrare a far parte di questo singolare gruppo di iniziati (qualcuno dovrebbe pensare a come terminarli) dovete essere in grado di trascendere, l’aspetto esteriore. Trascendere è un termine che piace molto agli iniziati, lo utilizzano con una versatilità sorprendente: ho fatto meditazione trascendentale - devi imparare a trascendere la materia – ho trasceso il semaforo con il rosso….. Scendete ora al piano inferiore, dove si tengono le conferenze, se l’incontro non è ancora iniziato, ritroverete niente di più, niente di meno che la stessa situazione del piano superiore clonata e sbattuta di sotto, nessuno farà caso a voi. Se malauguratamente siete in ritardo di qualche minuto o peggio ancora vi sedete nel momento in cui la conferenza volge al termine (come la maggior parte degli astanti) sarete vittime di una duplice reazione. In un primo tempo, tutti i presenti volgeranno il capo verso di voi (vi sembrerà surreale la mobilità delle teste ma lo yoga fa miracoli) per guardarvi ostili, con aria di rimprovero: avete interrotto il flusso energetico, poi, in una seconda fase, gli sguardi si ammorbidiranno, carichi di amore e perdono, perché alla fine siamo tutte gocce di Dio, ciascuna col suo karma e coi suoi cazzi, aggiungo io.

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