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FACCIO MELINA
Scritto da Elena Elba
Categoria: Narrativa - Altro
Scritto il 09/05/2018, Pubblicato il 09/05/2018 22.15.08, Ultima modifica il 09/05/2018 22.15.08
Codice testo: 95201822158 | Letto 91 volte

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Nota dell'autore Elena Elba:
Scrivere da uomo

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Stavolta non mi faccio fregare.
Lei è esattamente come l’altra: agnellino fuori e lupo dentro. Le faccio credere di stare al gioco. Le do un appuntamento, ma è chiaro, nessuna implicazione sentimentale.
Ho capito bene come è fatta, a lei piacciono quelli dell’intellighenzia della Bari bene, gli snob da foyer del Petruzzelli.
Aspetto e fumo l’ennesima sigaretta, nel frattempo elaboro il sistema per non farmi raggirare per l’ennesima volta. Ho deciso: glisso e prendo tempo, insomma faccio melina .

Arriva con una canonica mezz’ora di ritardo, trafelata, con una concitazione che adduce, come scusa, al traffico. Fingo di crederle e le do spago. E’ caruccia con la frangetta nera, vestita in modo casual, vuole fintamente enfatizzare il comfort per non dare l’idea di uniformarsi ma ha le scarpe Tod’s e la borsa Burberry’s.

In sintesi gioca a fare la finta proletaria. La porto al bar sulla Muraglia. Un’ora e un quarto davanti ad un Campari e lei al suo tè e giusto un centinaio di parole del tipo “Il mare è grigio, tra poco piove…” ma sono certo che la sua laconicità è una tecnica. Io le parlo non a caso del concetto di “ maschera” di Pirandello.

Non l’ho più vista per tre mesi, lo sapevo, ho pensato. Non sbagliavo, lei è esattamente come l’altra. Avrà una doppia vita e di certo ha almeno tre storie parallele.

Oggi ho trovato la sua amica Laura. Non subito, dopo un quarto d’ora circa di convenevoli, per non dare all’occhio, ho chiesto di lei. Mi ha detto che ha donato un rene a sua sorella e ora vive in Germania. Dice che aveva cercato di dirmelo ma non le ero sembrato disponibile all’ascolto.

Accidenti, penso. M’ha fregato.




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